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QUELLO DI CUI NESSUNO PARLA: I SUPPORTI DEL PARQUET.

Aggiornamento: 13 nov 2023

VEDIAMO INSIEME LE VARIE TIPOLOGIE DI SUPPORTO DEI PARQUET MULTISTRATO.



Bentornati sul nostro blog!

Quest’oggi ho deciso di parlarvi di un argomento poco conosciuto e molto spesso non preso in considerazione, principalmente perché non ne si è a conoscenza abbastanza: come è composta una doga di parquet?

Più precisamente, andremo ad analizzare il supporto.


Cominciamo col dire che, parlando di composizione, esistono due tipi di pavimento in legno: parquet a due strati e parquet a tre strati. Il primo presenta uno strato di legno nobile, che deve essere almeno di 2,5 mm (per essere considerato parquet), e un secondo strato con la funzione di supporto. Esso può essere di varie tipologie e va a determinare la qualità, la stabilità e la durabilità nel tempo del pavimento in legno stesso. A stabilirne il pregio non son tanto i materiali utilizzati ma il COME vengono lavorati. Facciamo un esempio pratico: in molti pavimenti importati troviamo il supporto in abete. Per realizzarlo, questa pianta viene sfruttata nella sua integrità. Nei prodotti nord europei, lo stesso supporto viene realizzato eliminando i difetti del legno, quali resina o nodi marci, ottenendo un pacchetto di qualità decisamente superiore.


Tornando a noi, lo strato di supporto può essere realizzato in: multistrato di betulla, abete a settori o in HDF. Tra i tre, il primo è quello che garantisce maggiore stabilità. Presenta sette strati incrociati ed è la scelta migliore in caso di massetto riscaldato o raffrescato.

HDF sta per “high density foam” ed è lo stesso supporto utilizzato per i pavimenti laminati.



Parliamo ora del parquet a tre strati che è così composto: Legno nobile (vi ricordo che deve essere almeno di 2,5 mm), supporto e controbilanciatura. E qual è la differenza sostanziale da quello strutturato a due strati? Che lo strato sottostante, anch’esso in essenza (rovere, noce, abete, larice ecc) controbilancia i movimenti della doga. Questa caratteristica lo rende il più adatto alla posa flottante. Ricordiamo che il parquet non è solamente stratificato ma può essere anche massello, ma di questo ne parleremo meglio in un altro articolo. Ricapitolando, abbiamo chiarito che ogni materiale può essere più o meno pregiato a seconda di come viene lavorato e di conseguenza più o meno costoso. Ci sono delle composizioni più adatte alle varie tipologie di posa e ai vari piani sui quali verrà installato. Tutto questo è indipendente dal formato o dalla geometria di posa che sceglierete per il vostro pavimento in legno.


Per il momento, vi lascio con queste indicazioni tecniche da elaborare! Vi ricordo che siamo sempre a vostra disposizione per qualsiasi domanda e approfondimento. Scriveteci cosa ne pensate nei commenti qui sotto. Alla prossima! Silvia.

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